04/10 Martini Experience: “Special dinner”

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Una cena davvero speciale, in collaborazione con Martini & Rossi, Il nostro chef vi preparerà un menù di pesce nel quale ogni piatto comprenderà nella ricetta un distillato della famiglia Martini & Rossi, l’occasione imperdibile per assaporare la nostra cucina.

Menù:

Aperitivo di benvenuto porposto dai nostri barman.

Tortellini fatti in casa al branzino stufati nel Martini Bianco.

Salmone Teriyaki al Martini Rosso, barbabietola e zucca.

Rabarbaro Sablé, con crema ed inchiostro di China Martini.

25€ bevande escluse
Prenotazione obbligatoria
inizio cena ore 20.00

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Ven 09 Settembre: “1° Concerto della stagione: Minimal Klezmer”

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Minimal Klezmer propone uno spettacolo accattivante, pieno di verve e spunti tra ironia e paesaggi sonori popolari: il repertorio si basa su antiche melodie ebraiche di origine est-europea, riarrangiate dal trio sfruttando tutte le molteplici influenze dei tre componenti.
Pur rimanendo sempre in un contesto acustico e cameristico, il trio attinge a piene mani alla musica improvvisata, al cabaret, e all’uso musicale di oggetti di uso comune.

Martedì 17 Maggio: “Incontri di Birra \\\ Collezione Primavera – Estate \\\ Cena con degustazione”

INCONTRI

Un progetto che unisce la ricerca delle birre artigianali alla nostra cucina, in questo percorso saremo guidati da Simone Rota, degustatore UDB che da diversi anni si occupa delle birre artigianali.

” Collezione Primavera – Estate ”

Un viaggio alla scoperta di alcune interessanti birre, ideali per questo periodo di passaggio dalla primavera all’estate, ogni calice di birra sarà accompagnato da un piatto studiato appositamente dal nostro chef.

Menù della serata:

– Lo Speck dell’alto Adige incontra i Tropici. Birra abbinata “Sideways Pale Ale” Birrificio Nomad (Australia).

– Arrostino di vitello profumato al cardamomo e pepe verde. Birra abbinata “Saison D’erpe Mere” Birrificio Glazen Toren (Belgio).

– Lemon Tarte rivisitata. Birra abbinata “Troufette Belle Eté” Birra abbinata Birrificio Brasserie de Bastogne (Belgio).

Inizio ore 20.00
Costo della serata 25€ (compreso acqua, coperto e caffè)
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA AL 3898384316

pics by DAN MORRIS/THRILLIST

Venerdì 29 Aprile: “Town of Saint” (Olanda\Finlandia)

Town of Saints - Official Pressphoto 2016 (photo by Ruben van Vliet) PORTRAIT WEB

I Town of Saints arrivano dall’Olanda e dalla Finlandia, ma la loro storia nasce sulle montagne austriache con l’incontro del cantante Harmen Ridderbos e della violinista Heta Salkolahati. Dopo anni di tour in duo lo stile folk diventa quello di una band indie-rock, cinque elementi e un nuovo album “No place like this” dalle sonorità dark e tropicali. Minimalismo e orchestrazioni complesse tornano così a convivere sulla scia di gruppi illustri come gli Arcade Fire. 130 concerti dal vivo e recensioni più che positive da radio e tv nazionali che li proclama nuovi talenti della scena olandese.

Ven 15 Aprile:”Tim McMillan(Australia)+Withfield Crane (Ugly Kid Joe)

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Un duo eccezionale, Tim McMillan lo strepitoso chitarrista Australiano che vanta numerose collaborazioni importanti e Withfield Craneil frontman della storica band Californiana “Ugly Kid Joe” un evento imperdibile.

Il talento chitarristico dell’australiano McMillan, capace di fondere folk, jazz, blues, classica e rock, ha affascinato personaggi come Al Di Meola, Jonsi dei Sigur Ros e non solo. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti e realizzato tour in Giappone, India, Europa e America Latina. Per la seconda volta in tour in Italia.
Australiano, Tim unisce e combina una varietà di stili: folk, jazz, classica, blues, e un pizzico di metal. E rompe i confini di genere.
Chitarrista conosciuto non solo per la sua abilità nell’esplorare differenti generi, McMillan è anche un virtuoso del suo strumento, un artista eccezionale. Le sue performance dal vivo, il suo sense of humor e la sua abilità nel coinvolgere il pubblico ne hanno fatto un artista veramente popolare.
Lo stile musicale del suo nuovo album, “Angel”, (con chitarra, basso, batteria, archi, flauto, ukulele) possiede un dinamismo che spazia dal rock acustico alla chitarra fingerstyle e alla musica da camera progressive.
Nella sua nativa Australia, Tim ha ricevuto numerosi premi, tra cui il “Maton” come giovane chitarrista dell’anno.
Ha suonato, sia da solista che con la sua band, in Europa, Giappone, India e America Latina e di recente si è esibito con leggendari chitarristi come Al Di Meola, Dominic Miller (Sting) e Kaki King.

Hanno detto di lui:
(…) Some very beautiful and original guitar music (…) ( Jonsi, Sigur Ros)
(…) Great playing, with really nice harmonies and a cool performance style (…) (Al Di Meola)
Tim McMillan can also bring new life to various pieces by foreign composers: Samba Triste by Baden Powell, the popular theme from Yann Tiersen’s Amelie soundtrack and finally the Led Zeppelin classic Stairway To Heaven – only that McMillan plays guitar better than Jimmy Page. Just an option? No, probably the truth. (Kieler Nachrichten)
It is evident that Tim McMillan is heavily influenced by the clever daring figures in jazz guitar. Subtly he has presented this influence into an indie context – overcoming conventional structure with a kind of post-rock cross prog- folk style. “2.13” is a rewarding journey, with innumerable twists and turns – both very complex but also easy to digest, filled with beautiful harmonies and hooks that are bound to become stuck in your head. (www.laut.de)
The Australian plays Toto’s “Africa” in acid-American bossa nova rhythm, then this quickly mashes the piece into a hiphop nod to “Stairway to Heaven”. The new German resident is always keen to practice his “sub optimal Deutsch” with hilarious vocabulary gaps. He may sound his instrument like a Japanese shamisen lute then without hesitation insert a massive metal riff ending the delicate mood. (Frankenpost)

Ven 11 Marzo: “Christopher The Conquered” (Usa)

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Christopher Ford è un artista poliedrico: autore, cantante, performer e pianista. Il suo intento è quello di raccontare storie in modo da riflettere insieme al suo pubblico.

La musica di Christopher The Conquered è il rock and roll, influenzato però dalla tradizione cantautorale americana, dal jazz, dal blues, il tutto mescolato per creare canzoni pop ricche di sentimento e passione.

Il suo linguaggio si contraddistingue per il frequente ricorso all’umorismo e alla satira, elementi che contribuiscono a rendere i suoi live un’esperienza unica.

 

Ven 12 Febbraio: “BettiBarsantini”

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BETTIBARSANTINI è la band di Marco Parente e Alessandro Fiori.
Il nome è un omaggio alla loro musa del punk professionale, Betty Barsantini, regina del Tg regionale toscano.

Il primo disco, uscito per Malintenti Dischi e anticipato dal singolo ‘Dissocial Network’, sembra aver già conquistato la critica e non solo.
E’ infatti bastata una prima manciata di date per farli balzare in testa alla classifica BEST LIVE di Gennaio redatta da KeepOn e votata dai direttori artistici dei locali nostrani.
Accompagnati al basso da Lorenzo Maffucci (membro dei BlueWilla e ormai a tutti gli effetti il terzo BettiBarsantini), i due sono in tour con un live set d’impatto e davvero poco cantautorale. Insomma un concerto ricco di groove e a tratti afro-punk, per ascoltatori che non disdegnano la pista da ballo.

Ven 05 Febbraio: “Patch & the Giant” (UK)

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Patch & the Giant sono tra le nuove realtà folk londinesi.
Un quintetto acustico al quale sarà difficile resistere. Trainato dal portentoso talento di Angie Rance, alle prese con fisarmonica e tromba simultaneamente.

I Patch & the Giant sono: Luke, Angie, Gabriel, Nick e Harris Derek.
Ed ecco cosa dice la critica di loro:
“Un gruppo che non dovresti proprio perderti”
(Folk Radio UK)

“Meravigliosamente melodiosi”
(Genevieve Tudor, BBC)

“Totalmente impossibile non cantare, saltare e battere le mani a tempo della loro musica”
(Sofar Sounds)

Ven 11 Dicembre: “The Buns” (Fra)

©SarahDesti http://sarahdesti.com/

“The Buns”

THE BUNS, un esplosivo duo francese.
Qualche forcina sul comodino, un rossetto aperto, mozziconi di sigarette, due paia di scarpe coi tacchi alti sul pavimento. Questo duo sa di profumo e nicotina, finta innocenza e dissolutezza . Non importa che il mascara scorra fino ai collant, loro hanno aggiunto un’energia sfrenata alla loro esacerbata femminilità e preferiscono il ruvido rock alle dolci confidenze.
The Buns non sono ragazze, sono donne.
Non fanno musica, fanno rock’n’roll.
Un certo “garage” rock, lontano dall’essere vintage, come si può sentire nel loro ultimo EP “I Want/Thrill Me Up” rilasciato lo scorso anno.

Ven 4 Dicembre: “Domingo”

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Nella musica come nella vita, essere capaci di fare le cose in modo serio ma non pesante è un’arte che non riesce a tutti. Domenico Calabrò, in arte Domingo, nella vita non lo sappiamo ma per quanto riguarda la musica è piuttosto bravo. Le canzoni contenute nel suo disco di esordio sono un riuscito mix di “musica italiana” ed elettronica, un po’ (anzi, non tanto poco a pensarci bene) alla Cosmo: gli anni ’80, quelli di Alan Sorrenti, Battiato, Battisti, rivisitati con lo spirito (post)moderno e internazionalista dei nuovi cantautori.