Ven 09 Settembre: “1° Concerto della stagione: Minimal Klezmer”

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Minimal Klezmer propone uno spettacolo accattivante, pieno di verve e spunti tra ironia e paesaggi sonori popolari: il repertorio si basa su antiche melodie ebraiche di origine est-europea, riarrangiate dal trio sfruttando tutte le molteplici influenze dei tre componenti.
Pur rimanendo sempre in un contesto acustico e cameristico, il trio attinge a piene mani alla musica improvvisata, al cabaret, e all’uso musicale di oggetti di uso comune.

Ven 15 Aprile:”Tim McMillan(Australia)+Withfield Crane (Ugly Kid Joe)

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Un duo eccezionale, Tim McMillan lo strepitoso chitarrista Australiano che vanta numerose collaborazioni importanti e Withfield Craneil frontman della storica band Californiana “Ugly Kid Joe” un evento imperdibile.

Il talento chitarristico dell’australiano McMillan, capace di fondere folk, jazz, blues, classica e rock, ha affascinato personaggi come Al Di Meola, Jonsi dei Sigur Ros e non solo. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti e realizzato tour in Giappone, India, Europa e America Latina. Per la seconda volta in tour in Italia.
Australiano, Tim unisce e combina una varietà di stili: folk, jazz, classica, blues, e un pizzico di metal. E rompe i confini di genere.
Chitarrista conosciuto non solo per la sua abilità nell’esplorare differenti generi, McMillan è anche un virtuoso del suo strumento, un artista eccezionale. Le sue performance dal vivo, il suo sense of humor e la sua abilità nel coinvolgere il pubblico ne hanno fatto un artista veramente popolare.
Lo stile musicale del suo nuovo album, “Angel”, (con chitarra, basso, batteria, archi, flauto, ukulele) possiede un dinamismo che spazia dal rock acustico alla chitarra fingerstyle e alla musica da camera progressive.
Nella sua nativa Australia, Tim ha ricevuto numerosi premi, tra cui il “Maton” come giovane chitarrista dell’anno.
Ha suonato, sia da solista che con la sua band, in Europa, Giappone, India e America Latina e di recente si è esibito con leggendari chitarristi come Al Di Meola, Dominic Miller (Sting) e Kaki King.

Hanno detto di lui:
(…) Some very beautiful and original guitar music (…) ( Jonsi, Sigur Ros)
(…) Great playing, with really nice harmonies and a cool performance style (…) (Al Di Meola)
Tim McMillan can also bring new life to various pieces by foreign composers: Samba Triste by Baden Powell, the popular theme from Yann Tiersen’s Amelie soundtrack and finally the Led Zeppelin classic Stairway To Heaven – only that McMillan plays guitar better than Jimmy Page. Just an option? No, probably the truth. (Kieler Nachrichten)
It is evident that Tim McMillan is heavily influenced by the clever daring figures in jazz guitar. Subtly he has presented this influence into an indie context – overcoming conventional structure with a kind of post-rock cross prog- folk style. “2.13” is a rewarding journey, with innumerable twists and turns – both very complex but also easy to digest, filled with beautiful harmonies and hooks that are bound to become stuck in your head. (www.laut.de)
The Australian plays Toto’s “Africa” in acid-American bossa nova rhythm, then this quickly mashes the piece into a hiphop nod to “Stairway to Heaven”. The new German resident is always keen to practice his “sub optimal Deutsch” with hilarious vocabulary gaps. He may sound his instrument like a Japanese shamisen lute then without hesitation insert a massive metal riff ending the delicate mood. (Frankenpost)

Ven 12 Febbraio: “BettiBarsantini”

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BETTIBARSANTINI è la band di Marco Parente e Alessandro Fiori.
Il nome è un omaggio alla loro musa del punk professionale, Betty Barsantini, regina del Tg regionale toscano.

Il primo disco, uscito per Malintenti Dischi e anticipato dal singolo ‘Dissocial Network’, sembra aver già conquistato la critica e non solo.
E’ infatti bastata una prima manciata di date per farli balzare in testa alla classifica BEST LIVE di Gennaio redatta da KeepOn e votata dai direttori artistici dei locali nostrani.
Accompagnati al basso da Lorenzo Maffucci (membro dei BlueWilla e ormai a tutti gli effetti il terzo BettiBarsantini), i due sono in tour con un live set d’impatto e davvero poco cantautorale. Insomma un concerto ricco di groove e a tratti afro-punk, per ascoltatori che non disdegnano la pista da ballo.

Ven 13 Novembre: ” Antun Opic” (Ger)

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La sua musica è un amalgama di generi e influenze tipiche di chi ha girato il mondo chitarra alla mano: Antun Opic, cantautore e compositore di stanza a Monaco di Baviera, come molti ragazzi della sua generazione è nato da genitori di due diverse nazionalità: tedesca e croata. Ed è proprio da questa mancanza di radici che deriva la sensazione di sentirsi “europeo”, o meglio, “cittadino del mondo” a dispetto delle sue origini. Canta in inglese “perché l’inglese è la lingua dei grandi cantautori e della musica con cui sono cresciuto, ed è universale in un mondo che sembra rimpicciolirsi giorno dopo giorno”. Dopo aver trascorso svariati anni a perfezionare la teatralità delle sue esibizioni attraverso il collettivo di punk cabaret “Storm & Wasser”, con il quale ha girato l’Europa portando in giro performance che mescolano la musica e il teatro, Antun ha fondato il progetto che porta il suo nome Antun Opic, assieme al suo vecchio maestro di chitarra Tobias Kavelar e al bassista Horst Fritscher. Alla fine di settembre ha pubblicato il suo primo disco intitolato “No Offense”, composto da 12 brani – su tutti Hospital – che recuperano un certo spirito bohèmienne, in cui emergono piacevoli venature folk (con rimandi a Bonnie Prince Billy, Bon Iver e The Tallest Man On The Heart) e gitane (chiare le influenze di Django Reinhardt).

Ven 23 Ottobre: ” MISSINCAT Wirewalker european tour “

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Con il suo progetto solista trova il successo a Berlino e si distingue tanto da arrivare ad accompagnare Amy Winehouse nei suoi tour.
Al suo terzo album WIREWALKER conferma un talento che la sta portando ad attraversare l’Europa senza sosta.

MISSINCAT è lo pseudonimo di Caterina Barbieri, cantautrice milanese che ha raggiunto il successo in Germania dopo essersi trasferita a Berlino. La cantante calca il palco di ‘na cosetta con il suo ultimo lavoro “Wirewalker” (2015 – Revolver) che la sta portando in tour in Europa. Cresciuta artisticamente nella sua città natale dove suona come bassista per un gruppo pop locale, Le Vertigini, nel dicembre 2006, usando il soprannome MissinCat, fonda il suo progetto solista. Nell’aprile di quell’anno vince il prestigioso concorso dell’Heineken Jammin’ Festival. In estate si trasferisce a Berlino in cerca di ispirazione musicale, e trova il successo. In ottobre è supporter delle date tedesche del tour di Amy Winehouse e Missincat suona ad Amburgo, Monaco di Baviera e Colonia davanti a migliaia di persone. Facendo la spola tra Milano e Berlino, registra i brani del suo primo album. La sua musica è scarna, solo chitarra acustica e poco altro. Viene notata dall’etichetta discografica indipendente tedesca Revolver, che la mette sotto contratto. Il 20 febbraio 2009 pubblica il suo primo album “Back on my feet”, il singolo omonimo viene messo in rotazione sulle radio tedesche, mentre un suo brano viene usato dalla Nintendo per una campagna pubblicitaria. Accompagna nuovamente il tour di Amy Winehouse nel 2010 e suona, oltre che in Europa, anche in Australia e Stati Uniti, salendo sul palco del South by Southwest. Nell’ottobre 2010 si sposta a Stoccolma, dove lavora con il produttore svedese Sonny Boy Gustafsson al nuovo album che esce in Germania, sempre per la Revolver, nel marzo 2011 e che si intitola “Wow”. In questo disco la voce di Missincat è arricchita dal suono di altri strumenti, come il banjo, il mellotron, gli archi e la celesta. Fa parte dell’album anche un duetto con la cantante svedese Miss Li e con l’italiano Dente. Il singolo in italiano Capita è cantato proprio con Dente e di questo brano viene realizzato un video diffuso nel giugno 2011 diretto da Daniel Wangen.

È consigliata la prenotazione al 3898384316

Sab 10 Ottobre: “Aloa Input” (Ger)

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Gli Aloa Input sono un trio della Baviera che prende il nome dal motto del collettivo artistico di cui i tre musicisti fanno parte. Ciò che scaturisce da tutte le loro influenze è un suono pop che passa tra richiami esotici e psichedelici, elettronica sapientemente dosata, ammiccamenti folk e un’imprevedibilità di stampo Animal Collective, il tutto coadiuvato dal cantato ipnotico e dalle ambientazioni suadenti.

Ven 11 Settembre: “Montoya”

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Jhon William Castaño Montoya è un violinista e sperimentatore di origine colombiana da qualche anno attivo nella scena italiana. In passato ha registrato sotto lo pseudonimo acronimo JWCM, ora torna come Montoya con il suo nuovo lavoro intitolato “Iwa“. Musica ambient ed electro-acustica, con violini, fiati e inserti etnici, sarà accompagnato da Margherita Fava al basso e Fabio Calzavara al Sax.

Bio

Jhon William Castaño Montoya nasce a Pereira (Colombia), nel 1979. Nel 1989 viene selezionato per far parte del coro della Scolania Santa Cecilia di Pereira. Nel 1990 vince una borsa di studio presso l’Accademia delle Belle Arti di Pereira per approfondire lo studio del violino. Nel 1997 viene selezionato per rappresentare la Colombia al Festival della Gioventù a L’Avana (Cuba) e nel 1999 si trasferisce a Santiago de Cali (Colombia), dove suona nell’orchestra sinfonica Del Valle, sotto la guida del primo violino, il Maestro Carlos Rocha.

Nel 2005 viene ammesso al Conservatorio A. Steffani di Castelfranco Veneto in Italia ed entra a far parte dell’orchestra dei Conservatori del Veneto, suonando nei teatri più importanti della regione. Nel 2010 suona con l’orchestra giovanile dell’Alto Adige in onore degli ottant’anni del Maestro Nikolaus Harnoncourt, esibendosi al Musikverein di Vienna, sala da concerto tra le più prestigiose al mondo.

A fine 2011 partecipa con l’Orchestra Sinfonica di Milano ad una tournée che lo porta a suonare nelle città più importanti della Cina. Frequenta delle masterclass con i Maestri Claudio Buccarella, Giorgio Fava, Francesco Manara, Giulio Plotino e Dejan Bogdanovic.

Da maggio 2010 integra il suo percorso accademico entrando come borsista a Fabrica, il Centro di Ricerca sulla Comunicazione del Gruppo Benetton, dove collabora in veste di compositore e violinista a diversi progetti, tra cui il Progetto Alcantara, installazione sonora presentata al MAXXI di Roma. Scrive colonne sonore e musiche per documentari, video e spot prodotti da Fabrica. Elabora composizioni musicali commissionate da, tra gli altri, ENI, Telecom, Emergency, ENEL, La Perla, CyclingAtlas.

Inoltre partecipa a progetti multidisciplinari confrontandosi con diverse realtà performative di danza e teatro contemporaneo come Sphaera, selezionato da Premio Scenario, e In Your Yhoes, progetto vincitore del bando europeo Youth in Action. Collabora con diverse orchestre del Veneto e attualmente fa parte, come violinista barocco, del Venice Music Project. Durante la sua permanenza a Fabrica ha realizzato EL VIAJE, il suo primo album, prodotto da Fabrica e distribuito da Stradivarius e su I-Tunes. E’ stato presentato in anteprima presso la Fondazione Spazio Bomben, a Treviso, ad aprile 2012.

Nel 2013 pubblica il suo secondo album, MOHS, selezionato dal violoncellista Mario Brunello per la presentazione in anteprima nell’aprile dello stesso anno allo Spazio Antiruggine (Castelfranco Veneto, Treviso).

Nel giugno del 2014 il video del brano Los Rosales, diretto da Daniel Ferreira, tratto dall’album MOHS, vince il Primo Premio come Cortometraggio d’animazione al Palm Springs International Festival of Shorts. Nell’ottobre dello stesso anno il video Cumbia de piedra, diretto da Tomas Pichardo e tratto da MOHS, viene scelto dallo staff di Vimeo come Staff Pick, Inaugura il Padiglione della Cina alla Biennale d’arte di Venezia 2015 insieme alla Filarmonia Veneta diretta dal M° Tandun, il suo ultimo lavoro come compositore “IWA” viene prodotto dalla White Forest Records e sarà disponibile dal 9 giugno in tutti gli store.

Ven 17 Aprile: “Tim Mcmillan” (Australia)

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Australiano, Tim ha vinto numerosi premi, come il Maton Young Guitarist of the Year e il Cole Clark & Ben Harper Guitar Award. Con il mix distintivo di vari stili ha suonato sia da solista che accompagnato dalla sua band in Europa (la sua residenza attuale), Giappone, India e America Latina e ha recentemente suonato con leggende come Al Di Meola, Dominic Miller (Sting) e Kaki King.

Tim combina una varietà di stili: folk, jazz, classica, blues e un pizzico di metal. Chitarrista conosciuto non solo per la sua abilità nell’esplorare differenti generi, McMillan è anche un virtuoso del suo strumento e artista eccezionale. Le sue performance dal vivo, il suo sense of humor e la sua abilità di ispirare il pubblico hanno fatto di lui un artista popolare.

Lo stile musicale del nuovo album “Angel” prosegue lungo lo stesso percorso del precedente “2.13” . Il contenuto lirico rimane, come al solito, enigmatico lasciando spazio alla libera interpretazione. Con un ricco accompagnamento musicale (chitarra, basso, batteria, archi, flauto, ukulele), Tim ha creato un album dinamico che spazia dal rock acustico alla chitarra fingerstyle e alla musica da camera progressive.

Ven 10 Aprile: “Bukahara” (Ger)

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Le diverse culture dei quattro ragazzi fanno sì che il loro repertorio musicale svari su molti generi, dal Reggae Psichedelico a quello Arabo, dal Jazz Balcanico al Folk/Hip Hop, presentati in performance magistrali, che uniscono la preparazione tecnica allo spirito di strada,capaci di affascinare il pubblico esigente e allo stesso tempo di far ballare quello più focoso. La voce un po’ ruvida di Soufian accompagnato dalla sua chitarra, il funambolico Ahmed al contrabbasso, il magistrale Daniel Avi con il violino e la “new entry” dell’orchestra, Max, con la sua tuba centenaria, Vi aspettano per un concerto unico dove presentaranno il loro nuovo album “Strange Delight”

Ven 28 Novembre: “Phia” (Ger\Aus)

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Phia è una giovane artista australiana che vive a Berlino. Con una kalimba, una grande voce, una loop-station e con dei brani intriganti che fanno battere i piedi e volare il cuore è adesso in tour in Italia.
L’artista, il cui vero nome è Sophia Exiner, nata a Melbourne, si è creata un un considerevole seguito nella sua città d’adozione, Berlino, ed è stata in tour in Islanda, Francia, Paesi Bassi e Germania. Il suo singolo “Do You Ever?” ha ottenuto oltre 25000 visualizzazioni su SoundCloud, portando Indie Shuffle a definirla “uno dei più sottovalutati prodotti musicali australiani”. Grandi sono le aspettative per l’album di debutto di Phia” e non è difficile capirne il motivo.