Ven 09 Settembre: “1° Concerto della stagione: Minimal Klezmer”

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Minimal Klezmer propone uno spettacolo accattivante, pieno di verve e spunti tra ironia e paesaggi sonori popolari: il repertorio si basa su antiche melodie ebraiche di origine est-europea, riarrangiate dal trio sfruttando tutte le molteplici influenze dei tre componenti.
Pur rimanendo sempre in un contesto acustico e cameristico, il trio attinge a piene mani alla musica improvvisata, al cabaret, e all’uso musicale di oggetti di uso comune.

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Ven 11 Marzo: “Christopher The Conquered” (Usa)

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Christopher Ford è un artista poliedrico: autore, cantante, performer e pianista. Il suo intento è quello di raccontare storie in modo da riflettere insieme al suo pubblico.

La musica di Christopher The Conquered è il rock and roll, influenzato però dalla tradizione cantautorale americana, dal jazz, dal blues, il tutto mescolato per creare canzoni pop ricche di sentimento e passione.

Il suo linguaggio si contraddistingue per il frequente ricorso all’umorismo e alla satira, elementi che contribuiscono a rendere i suoi live un’esperienza unica.

 

Ven 12 Febbraio: “BettiBarsantini”

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BETTIBARSANTINI è la band di Marco Parente e Alessandro Fiori.
Il nome è un omaggio alla loro musa del punk professionale, Betty Barsantini, regina del Tg regionale toscano.

Il primo disco, uscito per Malintenti Dischi e anticipato dal singolo ‘Dissocial Network’, sembra aver già conquistato la critica e non solo.
E’ infatti bastata una prima manciata di date per farli balzare in testa alla classifica BEST LIVE di Gennaio redatta da KeepOn e votata dai direttori artistici dei locali nostrani.
Accompagnati al basso da Lorenzo Maffucci (membro dei BlueWilla e ormai a tutti gli effetti il terzo BettiBarsantini), i due sono in tour con un live set d’impatto e davvero poco cantautorale. Insomma un concerto ricco di groove e a tratti afro-punk, per ascoltatori che non disdegnano la pista da ballo.

Ven 05 Febbraio: “Patch & the Giant” (UK)

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Patch & the Giant sono tra le nuove realtà folk londinesi.
Un quintetto acustico al quale sarà difficile resistere. Trainato dal portentoso talento di Angie Rance, alle prese con fisarmonica e tromba simultaneamente.

I Patch & the Giant sono: Luke, Angie, Gabriel, Nick e Harris Derek.
Ed ecco cosa dice la critica di loro:
“Un gruppo che non dovresti proprio perderti”
(Folk Radio UK)

“Meravigliosamente melodiosi”
(Genevieve Tudor, BBC)

“Totalmente impossibile non cantare, saltare e battere le mani a tempo della loro musica”
(Sofar Sounds)

Ven 11 Dicembre: “The Buns” (Fra)

©SarahDesti http://sarahdesti.com/

“The Buns”

THE BUNS, un esplosivo duo francese.
Qualche forcina sul comodino, un rossetto aperto, mozziconi di sigarette, due paia di scarpe coi tacchi alti sul pavimento. Questo duo sa di profumo e nicotina, finta innocenza e dissolutezza . Non importa che il mascara scorra fino ai collant, loro hanno aggiunto un’energia sfrenata alla loro esacerbata femminilità e preferiscono il ruvido rock alle dolci confidenze.
The Buns non sono ragazze, sono donne.
Non fanno musica, fanno rock’n’roll.
Un certo “garage” rock, lontano dall’essere vintage, come si può sentire nel loro ultimo EP “I Want/Thrill Me Up” rilasciato lo scorso anno.

Ven 4 Dicembre: “Domingo”

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Nella musica come nella vita, essere capaci di fare le cose in modo serio ma non pesante è un’arte che non riesce a tutti. Domenico Calabrò, in arte Domingo, nella vita non lo sappiamo ma per quanto riguarda la musica è piuttosto bravo. Le canzoni contenute nel suo disco di esordio sono un riuscito mix di “musica italiana” ed elettronica, un po’ (anzi, non tanto poco a pensarci bene) alla Cosmo: gli anni ’80, quelli di Alan Sorrenti, Battiato, Battisti, rivisitati con lo spirito (post)moderno e internazionalista dei nuovi cantautori.

 

Ven 27 Novembre: ” Cajsa Siik”(SWE)

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Cajsa Siik arriva dalla lontana Stoccolma. La sua musica ha raggiunto gli USA e varie altre parti del mondo. Con “Contra”, il suo ultimo album, la musicista ha portato l’essenza della sua arte-pop alla sua più autentica nozione. La sua voce sensuale è in netto contrasto con gli enigmatici e strutturati accordi, che si adattano perfettamente all’orchestrazione minimalista che li supporta, crando un particolarissimo dinamismo.
Il live di Cajsa è emozionante con i suoi ritmi pulsanti, l’uso del tapping, del laptop e di testi accattivanti.

 

Ven 13 Novembre: ” Antun Opic” (Ger)

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La sua musica è un amalgama di generi e influenze tipiche di chi ha girato il mondo chitarra alla mano: Antun Opic, cantautore e compositore di stanza a Monaco di Baviera, come molti ragazzi della sua generazione è nato da genitori di due diverse nazionalità: tedesca e croata. Ed è proprio da questa mancanza di radici che deriva la sensazione di sentirsi “europeo”, o meglio, “cittadino del mondo” a dispetto delle sue origini. Canta in inglese “perché l’inglese è la lingua dei grandi cantautori e della musica con cui sono cresciuto, ed è universale in un mondo che sembra rimpicciolirsi giorno dopo giorno”. Dopo aver trascorso svariati anni a perfezionare la teatralità delle sue esibizioni attraverso il collettivo di punk cabaret “Storm & Wasser”, con il quale ha girato l’Europa portando in giro performance che mescolano la musica e il teatro, Antun ha fondato il progetto che porta il suo nome Antun Opic, assieme al suo vecchio maestro di chitarra Tobias Kavelar e al bassista Horst Fritscher. Alla fine di settembre ha pubblicato il suo primo disco intitolato “No Offense”, composto da 12 brani – su tutti Hospital – che recuperano un certo spirito bohèmienne, in cui emergono piacevoli venature folk (con rimandi a Bonnie Prince Billy, Bon Iver e The Tallest Man On The Heart) e gitane (chiare le influenze di Django Reinhardt).

Ven 23 Ottobre: ” MISSINCAT Wirewalker european tour “

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Con il suo progetto solista trova il successo a Berlino e si distingue tanto da arrivare ad accompagnare Amy Winehouse nei suoi tour.
Al suo terzo album WIREWALKER conferma un talento che la sta portando ad attraversare l’Europa senza sosta.

MISSINCAT è lo pseudonimo di Caterina Barbieri, cantautrice milanese che ha raggiunto il successo in Germania dopo essersi trasferita a Berlino. La cantante calca il palco di ‘na cosetta con il suo ultimo lavoro “Wirewalker” (2015 – Revolver) che la sta portando in tour in Europa. Cresciuta artisticamente nella sua città natale dove suona come bassista per un gruppo pop locale, Le Vertigini, nel dicembre 2006, usando il soprannome MissinCat, fonda il suo progetto solista. Nell’aprile di quell’anno vince il prestigioso concorso dell’Heineken Jammin’ Festival. In estate si trasferisce a Berlino in cerca di ispirazione musicale, e trova il successo. In ottobre è supporter delle date tedesche del tour di Amy Winehouse e Missincat suona ad Amburgo, Monaco di Baviera e Colonia davanti a migliaia di persone. Facendo la spola tra Milano e Berlino, registra i brani del suo primo album. La sua musica è scarna, solo chitarra acustica e poco altro. Viene notata dall’etichetta discografica indipendente tedesca Revolver, che la mette sotto contratto. Il 20 febbraio 2009 pubblica il suo primo album “Back on my feet”, il singolo omonimo viene messo in rotazione sulle radio tedesche, mentre un suo brano viene usato dalla Nintendo per una campagna pubblicitaria. Accompagna nuovamente il tour di Amy Winehouse nel 2010 e suona, oltre che in Europa, anche in Australia e Stati Uniti, salendo sul palco del South by Southwest. Nell’ottobre 2010 si sposta a Stoccolma, dove lavora con il produttore svedese Sonny Boy Gustafsson al nuovo album che esce in Germania, sempre per la Revolver, nel marzo 2011 e che si intitola “Wow”. In questo disco la voce di Missincat è arricchita dal suono di altri strumenti, come il banjo, il mellotron, gli archi e la celesta. Fa parte dell’album anche un duetto con la cantante svedese Miss Li e con l’italiano Dente. Il singolo in italiano Capita è cantato proprio con Dente e di questo brano viene realizzato un video diffuso nel giugno 2011 diretto da Daniel Wangen.

È consigliata la prenotazione al 3898384316

Ven 18 Settembre: “Evì Evàn Rebetiko” (Ger)

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La band italo greca Evì Eván, con base a Roma e ad Atene, è impegnata a diffondere la musica rebetika dal 2007 ed è considerata il “riferimento del rebetiko nel nostro Paese” . È composta da sei musicisti che, hanno collaborato con Moni Ovadia, Vinicio Capossela, Daniele Sepe e altri artisti. propongono un viaggio sonoro che si snoda fra Istanbul e Atene; da Smirne a Salonicco. Canzoni di porto e di periferie, d’amore maledetto, disavventure della vita, passione per musica, vino e narghilè, dove i ritmi dell’allegria si alternano alle melodie melanconiche.